Pastrengo: un contratto (e un breve racconto)

Questa estate ho firmato un accordo con Pastrengo. Pastrengo è un’agenzia letteraria, ovvero un soggetto che media e cura i rapporti tra autori ed editori. Si occupa di varie cose, dallo scouting alla cura del testo, dalla valorizzazione di un'opera a rendere ricchissimi gli autori. Un’agenzia letteraria, ad esempio, propone i testi inediti alle case… Continue reading Pastrengo: un contratto (e un breve racconto)

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Una storia scritta per “Toscana Ovunque Bella”

Il sito Toscana Ovunque Bella è un portale istituzionale particolarmente bello, che ha deciso di chiedere a degli autori di raccontare una storia legata a un Comune in 3.000 battute. Io ho scritto di Pelago, che non è il Comune in cui vivo, ma quello in cui è nato e ha vissuto mio nonno. Ho… Continue reading Una storia scritta per “Toscana Ovunque Bella”

Un ricordo sul buio, una ragazza e Vivaldi

Camminavo di fretta, era quasi mezzanotte e rischiavo di perdere l’ultimo bus che da Brighton mi avrebbe riportato nel paesello in cui ero alloggiato. La famiglia che mi ospitava viveva più a ovest, sulla costa, un villaggio sulla scogliera in direzione di Portsmouth. Ricordo soprattutto che camminavo di fretta. Dopo l’autobus delle 00.05 l’unico modo… Continue reading Un ricordo sul buio, una ragazza e Vivaldi

Una tartaruga nel Sancta Sanctorum

Qualche mese fa il direttore di "Testimonianze" Severino Saccardi mi ha chiesto un articolo per il numero della rivista dedicato a "Pensieri sulla bellezza". L'unico modo che ho trovato per rispettare la consegna ed evitare di perdermi nella vastità del tema è stato quello di parlare del mio lavoro, di Firenze, del rapporto tra la… Continue reading Una tartaruga nel Sancta Sanctorum

“La stanza profonda” di Vanni Santoni

La stanza profonda è un gran libro. A mio avviso non il più bello di Vanni Santoni ma uno dei più importanti. Non solo perché candidato al Premio Strega ma perché offre una quantità impressionante di spunti di lettura. E' un romanzo che parla di giochi di ruolo, ma anche di provincia e di città, di incomprensione,… Continue reading “La stanza profonda” di Vanni Santoni

Il primo giorno di primavera. Un suicidio.

È il primo giorno - o forse già il secondo - di una primavera iniziata grigia. Rientri a pomeriggio inoltrato, con la borsa gonfia di fogli da guardare, libri da leggere, preoccupazioni appuntate sui post-it. Pensieri che si avviavano e procedono per link, decine di tab aperte in testa e nessuna che si conquisti attenzione.… Continue reading Il primo giorno di primavera. Un suicidio.

L’ultimo dell’anno (ma in generale, va detto, tutto un anno)

La differenza sostanziale è che una volta correvo e mi industriavo, bevevo a sinistra e a destra, e poi ragionavo a voce altra, a volte anche da solo, fino allo spegnimento. Certo, va detto: comunque anche prima mi capitava di essere molto felice. Non ho scoperto ieri che mi veniva facile di stropicciarmi al calduccio,… Continue reading L’ultimo dell’anno (ma in generale, va detto, tutto un anno)

I demoni del fango

Diverso tempo fa dopo una notte di pioggia torrenziale feci un incubo bruttissimo, in cui c’era stata un alluvione tipo il ‘66 ma la gente non si voleva punto bene, e non c’erano gli angeli del fango. Quindi scrissi un racconto immaginando la rottura della comunità, alcuna solidarietà, una tragedia senza retorica. Il racconto si… Continue reading I demoni del fango