Il primo giorno di primavera. Un suicidio.

È il primo giorno - o forse già il secondo - di una primavera iniziata grigia. Rientri a pomeriggio inoltrato, con la borsa gonfia di fogli da guardare, libri da leggere, preoccupazioni appuntate sui post-it. Pensieri che si avviavano e procedono per link, decine di tab aperte in testa e nessuna che si conquisti attenzione.… Continue reading Il primo giorno di primavera. Un suicidio.

L’ultimo dell’anno (ma in generale, va detto, tutto un anno)

La differenza sostanziale è che una volta correvo e mi industriavo, bevevo a sinistra e a destra, e poi ragionavo a voce altra, a volte anche da solo, fino allo spegnimento. Certo, va detto: comunque anche prima mi capitava di essere molto felice. Non ho scoperto ieri che mi veniva facile di stropicciarmi al calduccio,… Continue reading L’ultimo dell’anno (ma in generale, va detto, tutto un anno)

I demoni del fango

Diverso tempo fa dopo una notte di pioggia torrenziale feci un incubo bruttissimo, in cui c’era stata un alluvione tipo il ‘66 ma la gente non si voleva punto bene, e non c’erano gli angeli del fango. Quindi scrissi un racconto immaginando la rottura della comunità, alcuna solidarietà, una tragedia senza retorica. Il racconto si… Continue reading I demoni del fango

D’altronde è feroce settembre

C’è un mio racconto, scritto un paio d’anni fa e poi rivisto e asciugato e ironizzato e disidratato che è uscito adesso su Street Book Magazine (lo si trova gratuitamente in giro per Firenze, oppure a breve online qua): ha preso il nome di “Proto sexy chat”, il titolo originario, quando era un racconto lungo,… Continue reading D’altronde è feroce settembre

Ho fatto crollare Lungarno Torrigiani? La parola che crea e distrugge

(questo non è un post di analisi o riflessione su un fatto di cronaca. È una suggestione letteraria) Questa mattina presto una voragine lunga circa 200 metri si è aperta a Firenze, in pieno centro, sul Lungarno Torrigiani. La causa pare sia da attribuire alla rottura di un tubo dell’acqua. Lasciamo gli approfondimenti ai cronisti… Continue reading Ho fatto crollare Lungarno Torrigiani? La parola che crea e distrugge

Nel frattempo, due cose

The FLR. È una rivista nascente, bilingue. Una rivista italiana pensata per presentare in italiano e inglese, al pubblico anglofono fiorentino, ma anche oltreoceano (oltreoceano sì: non Oltrarno), il meglio della narrativa e della poesia italiana contemporanea. Faccio ingiustamente parte del comitato di redazione. Qua la presentazione su Indiegogo, dove stanno arrivando tanti tanti contributi. Ho… Continue reading Nel frattempo, due cose

L’ultimo giorno dell’anno e quel che ricordo di me

Il 31 dicembre del 2000 avevo udito del pericolo millennium bug. Ero in campagna con i parenti e con l’avvicinarsi della mezzanotte sentii la vita venire meno. A mezzanotte chiusi gli occhi mentre stappavano lo spumante. A mezzanotte e dieci, nel buio delle colline rischiarate dai razzi sparati nei paesi a valle, realizzai di essere… Continue reading L’ultimo giorno dell’anno e quel che ricordo di me

Dove ero finito (spiegato con dei link) #2

Dopo un'estate felice, volevo dire che sono stato impegnato a fare diverse cose. Ne cito alcune, tra cui questa, questa e questa , nonché dei mini-documentari su temi di provincia radicale e terra umida, nonché chilometri di poesie sghembe appuntate su taccuini e sempre più spesso in conversazioni whatsapp. Giusto per lasciare tutto in ordine e stabilire che… Continue reading Dove ero finito (spiegato con dei link) #2