Sul populismo editoriale

Dal 17 al 19 febbraio alla Fortezza da Basso si è svolto il Festival Firenze Libro Aperto.

Avevo intervistato l’organizzatore per Riot Van: da quell’intervista è nata una riflessione su vasta scala (riflessione: tra il dibattito culturale e la polemica social) che ha coinvolto Firenze delle Letterature.

Infine è nato questo documento, in cui con FiLet abbiamo ri-detto alcune cose a mio avviso importanti sull’editoria.

Se non vi sembrano importanti, o se vi sembrano difficili, ci sta: sarà fondamentale imparare a dire queste cose difficili in modo facile, ché i populismi dilagano e tutto ciò che è competenza e selezione e mediazione fa orrore a molti. Sarà fondamentale spiegarsi bene, essere convincenti. Sarà decisivo, se non vogliamo che anche il mondo dei libri venga travolto dall’uno vale uno, dall’assurda pretesa di far passare la rimozione dei filtri per democrazia, dal dire sarà il pubblico a scegliere, dalla rimozione del concetto di qualità, dall’iperproduzione sregolata – ovvero dalla negazione del senso della parola.


 

ah, sì: ho cambiato il template del blog.

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