Pastrengo: un contratto (e un breve racconto)

Questa estate ho firmato un accordo con Pastrengo. Pastrengo è un’agenzia letteraria, ovvero un soggetto che media e cura i rapporti tra autori ed editori. Si occupa di varie cose, dallo scouting alla cura del testo, dalla valorizzazione di un'opera a rendere ricchissimi gli autori. Un’agenzia letteraria, ad esempio, propone i testi inediti alle case… Continue reading Pastrengo: un contratto (e un breve racconto)

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Una storia scritta per “Toscana Ovunque Bella”

Il sito Toscana Ovunque Bella è un portale istituzionale particolarmente bello, che ha deciso di chiedere a degli autori di raccontare una storia legata a un Comune in 3.000 battute. Io ho scritto di Pelago, che non è il Comune in cui vivo, ma quello in cui è nato e ha vissuto mio nonno. Ho… Continue reading Una storia scritta per “Toscana Ovunque Bella”

Un ricordo sul buio, una ragazza e Vivaldi

Camminavo di fretta, era quasi mezzanotte e rischiavo di perdere l’ultimo bus che da Brighton mi avrebbe riportato nel paesello in cui ero alloggiato. La famiglia che mi ospitava viveva più a ovest, sulla costa, un villaggio sulla scogliera in direzione di Portsmouth. Ricordo soprattutto che camminavo di fretta. Dopo l’autobus delle 00.05 l’unico modo… Continue reading Un ricordo sul buio, una ragazza e Vivaldi

I demoni del fango

Diverso tempo fa dopo una notte di pioggia torrenziale feci un incubo bruttissimo, in cui c’era stata un alluvione tipo il ‘66 ma la gente non si voleva punto bene, e non c’erano gli angeli del fango. Quindi scrissi un racconto immaginando la rottura della comunità, alcuna solidarietà, una tragedia senza retorica. Il racconto si… Continue reading I demoni del fango

D’altronde è feroce settembre

C’è un mio racconto, scritto un paio d’anni fa e poi rivisto e asciugato e ironizzato e disidratato che è uscito adesso su Street Book Magazine (lo si trova gratuitamente in giro per Firenze, oppure a breve online qua): ha preso il nome di “Proto sexy chat”, il titolo originario, quando era un racconto lungo,… Continue reading D’altronde è feroce settembre

Ho fatto crollare Lungarno Torrigiani? La parola che crea e distrugge

(questo non è un post di analisi o riflessione su un fatto di cronaca. È una suggestione letteraria) Questa mattina presto una voragine lunga circa 200 metri si è aperta a Firenze, in pieno centro, sul Lungarno Torrigiani. La causa pare sia da attribuire alla rottura di un tubo dell’acqua. Lasciamo gli approfondimenti ai cronisti… Continue reading Ho fatto crollare Lungarno Torrigiani? La parola che crea e distrugge

L’ultimo giorno dell’anno e quel che ricordo di me

Il 31 dicembre del 2000 avevo udito del pericolo millennium bug. Ero in campagna con i parenti e con l’avvicinarsi della mezzanotte sentii la vita venire meno. A mezzanotte chiusi gli occhi mentre stappavano lo spumante. A mezzanotte e dieci, nel buio delle colline rischiarate dai razzi sparati nei paesi a valle, realizzai di essere… Continue reading L’ultimo giorno dell’anno e quel che ricordo di me

Colonna sonora per un bacio

È successo tutto mentre stavo preparando la cena. L’olio era caldo nella padella antiaderente, stavo buttando la cipolla, tagliata fine, a soffriggere. Ero pronto a godermi il suono dello sfrigolio quando fuori, dalla strada, è salita una musica. Vivo in una via tranquilla. Mai uno schiamazzo, mai un rumore. Ma ora dalla strada cresceva un… Continue reading Colonna sonora per un bacio

La schiuma dei sogni. Apologia del Memory Foam.

Sentivo parlare di materassi Memory Foam da tempo. Molto dalle coppie di amici pronte a convivere o a sposarsi (“…e il letto lo prendiamo sicuramente in Memory Foam”). E in tv, tantissimo: nelle televendite una bella ragazza (anzi: una bella donna, molto più rassicurante) va a letto con un abito da sera (già) e si… Continue reading La schiuma dei sogni. Apologia del Memory Foam.

2 novembre. L’ultima della famiglia.

Qualche mattina fa (era domenica) alle nove mi ha svegliato un’amica in lacrime: dovevamo andare a fare un giro insieme nel primo pomeriggio, volevamo fare due chiacchiere dopo diversi mesi. Mi ha chiesto con la voce rotta se rammentassi di Roberto, il babbo di Filippo. In realtà, sradicato dal cuscino, ricordavo poco: poi ho ricostruito… Continue reading 2 novembre. L’ultima della famiglia.